Gli SSD dovrebbero costare ancora meno nel 2019

Se da una parte le RAM sono ancora lontane dai prezzi di metà 2016, la situazione nel settore degli SSD è piuttosto rosea grazie a prezzi delle memorie NAND ai minimi storici. L’espansione della capacità produttiva da parte dei principali player mondiali ha portato a un calo dei prezzi del 50% quest’anno e nel 2019 dovrebbero verificarsi ulteriori ribassi, stando a quanto riporta il Digitimes.

Le fonti industriali del quotidiano taiwanese dicono che malgrado le aziende del settore (come Samsung) vogliano controllare la produzione, questo processo è ancora ben lungi dall’entrare a regime, e quindi nel 2019 (almeno nei primi mesi) vedremo ulteriore capacità raggiungere il mercato, portando a un periodo di sovrapproduzione (originata dalla frenata del settore smartphone e del mercato cinese) che dovrebbe favorire i consumatori. C’è chi come Simon Chen, presidente di Adata Technology, pronostica una riduzione dei prezzi delle NAND più marcata persino rispetto a quest’anno.

Samsung, Toshiba Memory/Western Digital, Micron/Intel e SK Hynix puntano a produrre memoria 3D NAND a 96 layer in volumi nella prima parte del 2019 e questo, insieme all’apporto di produttori cinesi come Yangtze Memory Technology, non farà altro che aumentare la disponibilità di chip sul mercato. Di contro, i prezzi delle DRAM dovrebbero rimanere pressoché stabili secondo il presidente di ADATA, a fronte di un aumento minimo della produzione.

A dare maggiore sostanza a questa notizia è SK Hynix, il produttore sudcoreano, che a margine della propria trimestrale ha dichiarato che si attende un ulteriore calo dei prezzi delle NAND nei primi mesi del prossimo anno.

di Manolo De Agostini

Fonte Tom’s Hardware